French Touch nasce intorno al colore come forma del pensiero musicale. Ravel, Cras e Debussy non usano il timbro come decorazione: cambi di luce, densità e prospettiva determinano il movimento stesso della musica.
Il programma attraversa formazioni cameristiche diverse. Il Settimino di Ravel apre il suono oltre il quartetto; Cras mette in relazione voci strumentali differenti, mentre la Première Rhapsodie e la Sonata per trio di Debussy riducono l’organico e portano in primo piano gesto, respiro e dettaglio.
Ne risulta non il ritratto di un unico stile, ma un paesaggio che cambia: a tratti trasparente, a tratti fisico, tenuto insieme dall’attenzione che ciascun compositore dedica al colore.