Quattro risposte alla stessa domanda
Un quartetto d’archi non ha un direttore che risolva ogni decisione. Equilibrio, articolazione, tempo e carattere emergono attraverso l’ascolto e la discussione. L’obiettivo non è cancellare quattro personalità, ma permettere loro di formare un’interpretazione che nessuno potrebbe produrre da solo.
A volte un passaggio cambia attraverso le parole; altre volte basta che una persona lo suoni diversamente perché la stanza comprenda subito. Le prove più utili si muovono continuamente fra analisi e istinto.
Un’interpretazione non è mai conclusa
Il concerto non riproduce semplicemente la prova. Una sala, il pubblico e l’energia di una particolare serata modificano le proporzioni e invitano a nuove risposte. La prova costruisce il linguaggio comune che permette a questi cambiamenti di accadere senza perdere la direzione.