Alessandra Cefaliello: crescere nella musica da camera
Dal primo incontro con il violoncello al quartetto: un’intervista su studio, maestri, musica da camera e identità artistica.
“La musica da camera è sempre stata la mia più grande passione: condividere la musica rende ogni esperienza più completa.”
Alessandra Cefaliello racconta la scoperta del violoncello da bambina e l’ambiente familiare che ha accompagnato la sua formazione musicale. L’intervista segue gli incontri decisivi con i suoi maestri e il progressivo formarsi di un rapporto personale con lo strumento.
La musica da camera emerge come il filo che unisce le diverse tappe di quel percorso. Suonare con gli altri non è presentato come un’aggiunta allo studio solistico, ma come il luogo nel quale ascolto, responsabilità e personalità musicale diventano pienamente visibili.
La conversazione arriva quindi al Quartetto Guadagnini e al lavoro quotidiano necessario per costruire un linguaggio comune, prima di tornare al violoncello e al dialogo continuo fra interprete, suono e strumento.
