Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, la musica da camera italiana ha seguito percorsi spesso rimasti in ombra rispetto alla tradizione operistica. Questi quintetti mostrano un altro paesaggio: scrittura densa, impulso lirico e un confronto continuo fra forme europee e senso italiano della linea.
Il progetto ha già preso forma in concerto con Louis Lortie ed Enrico Pace, in programmi e occasioni differenti. In ogni incontro, il pianoforte entra nella conversazione del quartetto e apre una prospettiva nuova su questo repertorio.
“L’“intesa nelle differenze” tra Enrico Pace e il Quartetto Guadagnini ha confermato la profondità di un progetto interpretativo condiviso.”