Il fattore umano: un quartetto costruito sull’ascolto
Amadeus dedica la storia di copertina del novembre 2017 al Quartetto Guadagnini: una lunga conversazione sull’ascolto, lo studio, il repertorio e il crescere insieme.
“Per noi non è fondamentale sapere cosa ci distingue dagli altri quartetti; ciò di cui siamo consapevoli è che vogliamo avere qualcosa da raccontare con la nostra musica.”
Nel novembre 2017 Amadeus porta il Quartetto Guadagnini in copertina e gli dedica un ampio servizio. L’intervista di Andrea Milanesi, intitolata Il fattore umano, racconta il gruppo attraverso le relazioni che sostengono il lavoro musicale: ascolto, confronto, fiducia e capacità di mettersi reciprocamente in discussione.
La conversazione attraversa la pratica quotidiana delle prove e lo studio della partitura, gli incontri formativi con Hatto Beyerle e Peter Cropper, i quartetti di riferimento, il rapporto con il repertorio e l’incisione di Brahms e Dvořák pubblicata insieme a quel numero della rivista.
Riletto oggi, il servizio è insieme un documento storico e una dichiarazione d’intenti. Al di là delle carriere e delle definizioni, descrive la musica da camera come responsabilità condivisa: quattro voci individuali alla ricerca di qualcosa che valga la pena raccontare insieme.
Fotografia: Copertina: fotografia di Silvano Silvia — Amadeus, n. 336, novembre 2017
