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ApprofondimentoUna giornata dentro le prove del quartetto

Una giornata con il Quartetto Guadagnini: al cuore del suono

Claudio Rampini entra in una giornata di prove e osserva l’ascolto, gli strumenti e il lavoro che precede il concerto.

“Per me è stata un’esperienza bella, profonda e memorabile, al cuore della musica e degli strumenti.”

Invece di assistere a un concerto, il liutaio Claudio Rampini sceglie di trascorrere una normale giornata di lavoro con il Quartetto Guadagnini. Il suo racconto segue l’ensemble fra prove, conversazioni e gli adattamenti pratici richiesti dall’uso di strumenti non abituali.

L’occasione è legata a un concerto al Museo del Violino di Cremona sul quartetto di strumenti costruito da Marino Capicchioni nel 1937. Il Quartettsatz di Schubert e l’Americano di Dvořák diventano punti di osservazione dell’equilibrio fra suono individuale, ascolto attivo e decisione collettiva.

Ne nasce non una recensione tradizionale né un’intervista formale, ma un ritratto ravvicinato della musica da camera mentre prende forma. Lo sguardo del liutaio assegna lo stesso peso ai musicisti, agli strumenti e alla qualità dell’attenzione che li unisce.